FAQ
L’acquaponica è una tecnica di coltivazione fuorisuolo dove la fertilizzazione avviene naturalmente utilizzando l’acqua di allevamento dei pesci opportunamente processata da un filtro batterico vivo.
L’idroponica utilizza le solite strutture di coltivazione fertilizzando però con sali di sintesi chimica.
L’acquaponica essendo un ciclo chiuso vede il passaggio costante di acqua dalla vasca di allevamento dei pesci a quella di coltivazione delle piante. In questo modo l’unica quantità da reintegrare è quella assorbita dalle piante o evaporata. Rispetto all’agricoltura tradizionale si arriva a risparmiarne fino al 90%. Inoltre la presenza di pesci all’interno dell’impianto preclude l’utilizzo di composti chimici e pesticidi sugli ortaggi azzerando quindi anche l’impatto sull’ambiente.
Certamente, anzi avendo le radici costantemente immerse in un liquido contenente nutrienti le piante riescono a svilupparsi con più vigore,accumulando più molecole utili all’uomo al proprio interno. E poi l’aroma ha qualcosa in più!
Essenzialmente tutti quelli tradizionalmente allevati. Ovviamente ogni specie ha bisogno di parametri dell’acqua specifici e di conseguenza le colture orticole che andremo a coltivare dovranno tenere conto di questo aspetto. Ad esempio specie come orata e branzino che necessitano di una salinità dell’acqua più elevata rispetto al persico trota ci obbligheranno a scegliere varietà di ortaggi che ben tollerano questi parametri.
Il controllo costante e la cura delle piante riesce a farci prevenire molte problematiche. In presenza comunque di patogeni abbiamo una vasta gamma di estratti naturali e soprattutto i nostri amici insetti utili che con la loro azione riescono a tenere sotto controllo le nostre coltivazioni.